lunedì 12 maggio 2008 31602 ristoranti presenti
Liquori e distillati

Il liquore è, in genere, una soluzione alcolica zuccherina a base di componenti vegetali ottenuti per loro distillazione, estrazione o diluizione; talora può essere un'emulsione od una sospensione, specialmente se contiene latte, uova o comunque derivati poco solubili.

I liquori monocomponenti o semplici sono quelli che contengono una sola pianta determinante ed eventualmente altre come aromatizzanti o correttive del sapore o del colore, tipo: arancello, bargnolino, caffè sport, cedrino, cerasella, elisir di china, fragolino, gineprino, grappa, lamponcino, laurino, limoncello, mandarinetto, mandorlino, maraschino, meloncello, mirto, nanassino, nocino, rosolio, sambuca, visciolato.

I liquori pluricomponenti o composti sono quelli che contengono, generalmente, miscele di vegetali: alcune agiscono sull'apparato digerente svolgendo un'azione amaro-tonica, coleretica, eupeptica, altre con funzioni ausiliari quali l'aromatizzazione, la correzione del colore o del sapore tipo: aloe, alloro,boldo, carciofo, china, genziana maggiore, imperatoria, rabarbaro.

Fra i cosiddetti altri liquori vengono classificati quelli che contengono anche prodotti di origine animale, quali uova o latte, ad esempio la crema di limoncello od il liquore allo zabaione che contengono uova e latte ed il marsala all'uovo che contiene uova.

Si definisce bevanda alcolica qualsiasi bevanda contenente alcol etilico; una bevanda alcolica si può ottenere mediante fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nei frutti o nei cereali (ad esempio il vino dall'uva o la birra dall'orzo) o distillazione di bevande fermentate (ad esempio il brandy dal vino) cereali o altri vegetali ricchi di zucchero o amidi (ad esempio la vodka da grano e patate) o da residui della produzione di bevande fermentate (ad esempio la grappa dalle vinacce).

Un distillato è un prodotto alcoolico derivante dalla distillazione di un fermentato, generalmente di origine vegetale. Le due materie prime inizialmente distillate sono il vino e le vinacce.

La distillazione è un procedimento fisico che consente la separazione dei componenti volatili di un fermentato in base al loro diverso punto di ebollizione. In questo modo si può concentrare l'alcol etilico presente nel fermentato e si selezionano le sostanze pregiate del distillato scartando quelle meno nobili e sgradevoli.

La distillazione può essere discontinua o continua. Nella distillazione discontinua il carico, detto cotta, viene scaricato una volta che si è esaurito; succesivamente si ricarica la caldaia con un'altro caico. Questo tipo di distillazione viene eseguita in alambicchi di rame con il collo detto a cigno ed utilizzata per la produzione di whisky di malto, cognac, brandy, grappe etc.

Nella distillazione continua viene alimentata la colonna ininterrottamente come anche il distillato viene continuamente estratto. Viene impiegata per la produzione di vodka, grappa, brandy, gin, rum, tequile e whisky di cereali.

Distillati come il Whisky, Cognac o Armagnac devo essere invecchiati in botti di legno per il disciplinare di produzione, per le Grappe invece dipende solo dalla scelta dell'azienda produttrice. L'azione di cedimento di sostanze da parte del legno delle botti fa si che i distillati si arricchiscano degli aromi più variegati. Sentori più diversi dipendono dalla qualità dei legni, dalla tostatura, dal grado di umidità dei locali e dalle condizioni ambientali.

L'aromatizzazione è l'aggiunta di varie piante officinali ai distillati. Questa può avvenire con diverse modalità: infusione nel distillato stesso; aromatizzazione dei vapori idroalcolici; macerazione direttamente nella bottiglia; preparazioni idroalcolichev maceratex, decotte od infuse ed addizionate al distillato.

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